"La vittoria non è l'ultimo scopo del karate tradizionale. II karate tradizionale è un'arte di autodifesa che usa solo il corpo umano nei modi più efficaci. Vengono usate tecniche di parata, di pugno, di percossa e di calcio in combinazione di movimenti specifici". (art.1, sezione 1.3 Atto Costitutivo I.T.K.F.).
Attraverso il karate tradizionale l'essere umano riceve il modo per ampliare e migliorare le capacità fisiche e mentali. Con la continua ricerca di miglioramento tecnico, sopravviene un ampliamento di tutte le capacita umane.
Mentre il livello di ogni grado può essere ben determinato e raggiunto attraverso una fedele esecuzione, la ricerca di sviluppo del karate tradizionale non ha limiti.
L'espansione delle capacita umane e la potenzialità da raggiungere sono traguardi che richiedono una continua ricerca.
Per il Maestro FUNAKOSHI il karate era sì un'arte marziale, ma anche un modo per plasmare il proprio carattere.
Egli scrisse "Come la superficie lucida di uno specchio riflette tutto ciò che le sta davanti e una valle silenziosa riporta ogni più piccolo suono, così chi si accinge a praticare il karate deve rendere il proprio spirito vuoto da ogni egoismo e malvagità in uno sforzo per reagire convenientemente dinnanzi a tutto ciò che può incontrare." |