Kumite
Il Kumite rappresenta il combattimento, vale a dire lo scontro tra due avversari che in occasione di esso possono dare pratica applicazione alle tecniche fondamentali apprese durante l'allenamento, abituandosi in tal modo a dare alle stesse significati concreti.
Il combattimento deve essere affrontato dai contendenti con spirito di lealtà, applicando così, anche in questa fase, i principi spirituali che stanno alla base del Karate.

Lealtà e correttezza rivestono significati più ampi che vanno al di là della semplice accezione con cui correntemente vengono interpretati.
Affrontare l'avversario lealmente e con spirito di correttezza vuol dire, infatti, avere la convinzione mentale di fare in modo di consentire a chi sta di fronte di esprimersi al meglio. Per raggiungere questo risultato si deve profondere il massimo impegno fisico e psichico, vale a dire, cercare di raggiungere e mantenere la maggiore concentrazione ed impiegare tutta la forza e potenza nell'esecuzione delle tecniche.
Questo, se da un lato costituisce una prova di rispetto verso l'avversario ed una dimostrazione implicita che non lo si sottovaluta, rappresenta, dall'altro, un impegno di onestà personale poiché nessuna tecnica deve essere eseguita, nessun colpo affondato con l'intenzione di ferire l'avversario considerandolo un nemico da abbattere. Ciò significa, in altri termini, che la potenza impiegata, la forza profusa, l'impegno espresso altro non sono se non un modo di raggiungere un livello sempre più alto aiutando nel medesimo tempo gli altri a conseguire lo stesso scopo.
II combattimento può svolgersi in diversi modi e con diverse forme di allenamento.
Può essere condotto tra due avversari come pure tra più contendenti, con accorgimenti esecutivi di varia natura, a seconda delle tecniche impiegate e degli scopi di allenamento che si vogliono perseguire.
“....Questo allenamento — mi spiega il maestro, tra un breve intervallo e l’altro — è importante per arrivare all’jiyu kumite libero, portando nel kumite le tecniche appropriate del karate. La stimolazione comprende l’aspetto salutare, garantito dal movimento eseguito in modo corretto, metodi di suggestione inseriti nel kamae (posizioni) utilizzati per mobilitare, per esempio, le ultime forze per reprimere sentimenti quali la paura, per alleviare il dolore, per superare la stanchezza e molte altre cose ancora”.
Dal "Manuale di Karate" del Maestro Hiroshi Shirai
IL COMBATTIMENTO LIBERO (JIYU KUMITE)